I filamenti riciclati e sostenibili sono prodotti da materiali recuperati (rifiuti industriali, plastiche post-consumo, scarti di produzione del filamento stesso) o da biopolimeri compostabili. Sono la scelta di chi vuole stampare in 3D riducendo l'impatto ambientale, senza compromettere prestazioni e affidabilità.
Quando usare un filamento riciclato
- Prototipazione interna: parti non a vista, fixture, supporti, oggetti d'uso interno aziendale.
- Educazione e maker space: stampa quotidiana ad alto volume.
- Modellini e parti monouso: dove l'aspetto e la perfezione non sono critici.
- Aziende con obiettivi ESG: dimostrare l'impegno sostenibile e ridurre il footprint del manufacturing additivo.
- Settore pubblico: tender ed enti che richiedono percentuali di materiale riciclato.
Caratteristiche tecniche
- PLA riciclato: biodegradabile in compostaggio industriale, da materia prima rinnovabile.
- PETG riciclato (rPETG): da bottiglie e packaging post-consumo, performance vicine al PETG vergine.
- ABS-E ricreato: da scarti di produzione del filamento, eccellente rapporto qualità/prezzo.
- Fibra di carbonio riciclata: filamenti rinforzati con fibre rCF da scarti aerospace e automotive.
- Variabilità colore: i materiali riciclati hanno tonalità leggermente variabili tra le partite — è la naturale conseguenza del recupero.
Brand su Strato3D
Linea RE- di Sakata3D (RE-ABS-E, RE-PET-G), Fiberon PETG-rCF08 di Polymaker con fibra di carbonio riciclata, e altre referenze sostenibili.
Domande frequenti
Le prestazioni sono peggiori? No, materiali ben riciclati hanno performance del 90-95% rispetto al vergine. La differenza è impercettibile per la maggior parte degli usi.
Sono biodegradabili? Solo il PLA. Il PETG e l'ABS riciclati sono "circolari" (recuperati e riprocessati) ma non biodegradabili.
Costa meno? Solitamente sì, 10-30% in meno del materiale vergine.
Posso riciclare i miei scarti di stampa? Sì, esistono granulatori e estrusori domestici (es. Polymaker PolyForge, 3devo) per chiudere il ciclo.